APERTURA NUOVE ATTIVITÀ COMMERCIALI Pratiche Agenzia Entrate SUAP ASL

APERTURA NUOVE ATTIVITÀ COMMERCIALI Pratiche Agenzia Entrate SUAP ASL

L’ufficio si occupa di predisporre le pratiche telematiche e non, per l’apertura delle attività commerciali.

La nostra sede è in provincia di Salerno, ma operiamo agevolmente su tutto il territorio nazionale.

Consideriamo commesse da tutta Italia, senza alcun aggravio di costi per gli utenti internet.

Oltre alle opere edili e alla burocrazia “fiscale”, l’apertura di una attività commerciale necessita di alcune comunicazioni “comunali” volte alla verifica dei requisiti igienico-sanitari degli ambienti in cui avverranno le lavorazioni e/o la vendita.

Ogni attività dovrà possedere requisiti diversi.

Pensiamo agli alimentari, i quali dovranno sicuramente rispettare norme più stringenti di un negozio di articoli sportivi.

In dettaglio:

Requisiti dei locali e pratiche Suap, Asl ecc.

Prima di avviare un esercizio commerciale occorre comunicare al SUAP (Sportello Unico per le Attività Produttive) l’inizio dell’attività mediante il modello on line, in cui si assevera il rispetto dei requisiti igienico-sanitari, urbanistici, edilizi, di sicurezza e antincendio. 

Gran parte delle norme igieniche sono contenute nel regolamento edilizio comunale e nel regolamento di igiene ASL.

Le pratiche sono redatte da tecnici quali ingegneri, architetti o geometri, e per competenza da commercialisti ed avvocati.

Oltre alla pratica SUAP, occorre predisporre l’autorizzazione per l’insegna pubblicitaria (con eventuale pratica paesaggistica se l’immobile è vincolato) e la notifica ASL in alcuni casi.

Alcune attività necessitano di verifiche

Le tipiche attività che necessitano della pratica Suap sono ristoranti, rosticcerie, take away, parrucchieri, bar, edicole, alberghi, B&B, affittacamere, esercizi di vicinato, sagre, asili, sale giochi etc.

Di seguito la lista, così come individuata dal SUAP:

  • acconciatori e parrucchieri, estetisti, tatuaggi, piercing, trucco con dermo pigmentazione;
  • agenzie di viaggio e tour operator;
  • attività fotografiche, fotografo;
  • attività socio-sanitarie (farmacie, studio medici etc.)
  • attività sportive
  • commercio al dettaglio in sede fissa e forme speciali di vendita (es. vicinato) + notifica ASL (esercizi di vicinato, distributori automatici, vendita presso domicilio consumatore etc.)
  • commercio al dettaglio su aree pubbliche
  • dichiarazioni specifiche per centro storico UNESCO
  • edicole
  • impianti distribuzione di carburanti, pompe di benzina
  • impianti pubblicitari
  • industria, artigianato e servizi
  • locali di pubblico spettacolo
  • manifestazioni fieristiche
  • manifestazioni su suolo pubblico
  • procedimenti tecnici (insegne e pubblicità, suolo pubblico, urbanistica-edilizia, igiene e sanità, ambiente, scarichi idrici, sicurezza impianti e luoghi lavoro, prevenzione incendi, pareri preventivi)
  • professioni turistiche (accompagnatori turistici, guide)
  • pubblico spettacolo
  • sale giochi
  • servizi educativi per la prima infanzia (asilo nido, nido d’infanzia, spazio gioco)
  • somministrazione di alimenti e bevande e panificazione (circoli, panifici, catering, somministrazione temporanea)
  • strutture ricettive (albergo, motel, affittacamere, bed and breakfast B&B, affittacamere professionale e non, residence, ostello della gioventù, residenza turistico alberghiera, agriturismo, campeggio)
  • telefonia mobile
  • vetture pubbliche – autorimesse commerciali – noleggio con o senza conducente.
 Quali sono i Costi per l’apertura dell’attività?

I costi variano notevolmente in base al tipo di attività, all’estensione del locale etc..

Basti pensare al costo di un bar rispetto a un ristorante. Quello che possiamo indicarvi sono le voci di spesa:

  • Parcella dei Professionisti, Tecnico, Commercialista, Avvocato;
  • Diritti di segreteria ed istruttoria delle procedure amministrative CCIAA, Agenzia Entrate, ecc;
  • Eventuali interventi edili per ottenere i requisiti;
  • Eventuali corsi di specializzazione od abilitazione Professionale.
Fasi e tempi

Dopo aver raccolto i documenti dell’immobile (agibilità, ultimo titolo abilitativo ecc.), aver rilevato le certificazioni degli impianti ed aver effettuato il rilievo, si accertano i requisiti. Successivamente, viene redatta la Comunicazione ed inviata.

Dal momento esatto in cui viene inviata, l’attività può iniziare con efficacia immediata.


Approfondimento: Somministrazione alimenti

Per le attività che prevedono la preparazione e/o somministrare di alimenti e/o bevande è richiesto l’invio della Notifica Igiene degli alimenti. Tale attività deve essere svolta in conformità alla normativa vigente al momento dei cui obblighi l’istante si dichiara consapevole. Su Firenze, ha un costo di 88 € circa ed ha efficacia immediata.

Cosa si intende per somministrazione?

Somministrazione: vendita di prodotti alimentari o bevande effettuata mettendo a disposizione degli acquirenti impianti ed attrezzature, nonché locali di consumo o aree di ristorazione, che ne consentano la consumazione sul posto;

Quali sono i requisiti generali per tutte le attività alimentari?

  • Tutti gli insediamenti di cui al presente regolamento devono essere dotati di almeno un servizio igienico ad uso esclusivo del personale addetto accessibile direttamente dall’interno dell’esercizio;
  • Tutti gli insediamenti in cui si svolge attività di somministrazione come definita nel presente regolamento devono essere dotati di ALMENO UN SERVIZIO IGIENICO AD USO ESCLUSIVO DEL PUBBLICO, preferibilmente accessibile direttamente dall’interno dell’esercizio.
  • Tutti gli insediamenti di cui al presente titolo devono essere dotati di un vano spogliatoio per il personale avente i requisiti prescritti dal Regolamento Edilizio (1,2 mq).
  • Tutti i punti di cottura devono essere dotati, singolarmente o cumulativamente, di idonei sistemi di aspirazione di fumi, odori e vapori canalizzati in canne fumarie aventi sbocco ad almeno 1,50 m sopra il colmo del tetto degli edifici circostanti nel raggio di 10 m.

 Come sono categorizzate le attività alimentari?

1. Esercizi di vendita generi alimentari (solo al dettaglio) 

2. Esercizi di sola somministrazione (no produzione o preparazione)

Vendita e consumo all’interno dei locali di qualsiasi tipo di alimento e bevanda (prodotti preparati altrove in monoporzione, anche congelati o surgelati), compreso i generi di pasticceria e gelateria, dolciumi e prodotti di gastronomia (bar, caffè, pub, bar – gelaterie, birrerie, bar – pasticcerie ed esercizi similari) con esclusione di qualsiasi attività di preparazione o produzione alimenti. Tali prodotti possono essere riscaldati tramite forni elettrici o a microonde o con piastra. E’ consentita altresì, a richiesta del cliente ed in modo estemporaneo, la farcitura di panini con alimenti, già pronti e correttamente conservati.

3. Esercizi di somministrazione con limitata tipologia produttiva

Si tratta di esercizi che accanto alla attività di somministrazione descritta al punto precedente svolgono una limitata attività di preparazione nell’ambito di una ristorazione veloce. Ulteriori attività che possono essere svolte in quest’ambito sono le seguenti:

– Preparazione panini ripieni sia freddi che caldi con alimenti già pronti e/o stagionati o con hamburger e wurstel cotti alla piastra, ecc..

– Preparazione primi piatti;

– Preparazione cibi crudi;

– Somministrazione di piatti già pronti e/o precotti e preparati altrove e di prodotti di pasticceria e di friggitoria ed affini;

4. Esercizi di somministrazione con preparazione (ristoranti, trattorie, osterie, tavole calde, pizzerie)

5. Somministrazione in ristorazioni collettive (scuole, ospedali, mense aziendali e simili)

6. Produzione alimenti da asporto

a. Produzione pizza al taglio e prodotti similari: gli esercizi di produzione e vendita a taglio per asporto di pizza e prodotti similari che non rientrano negli esercizi nei   quali è consentita la somministrazione.

b. Produzione di alimenti con vendita per asporto quali gastronomie, rosticcerie, friggitorie ed attività similari. I laboratori di produzione alimenti  non possono effettuare attività di somministrazione.

7. Panifici

8. Produzione, distribuzione e vendita di carni fresche e prodotti della pesca

9. Strutture ricettive e agriturismo

10. Sagre, feste popolari e manifestazioni similari.

Ho letto il regolamento di igiene e non ho i requisiti. Che fare?

Attenzione, il regolamento di igiene ha delle regole che non sono vincolanti.

Il nostro consiglio è: nel caso in cui da regolamento non rientriamo nei parametri, conviene chiedere un parere preventivo così da poter ottenere i permessi in deroga al testo.

Potrai ottenere maggiori informazioni o un preventivo gratuito via e-mail a incistaspa@gmail.com, oppure contattandoci via telefono al n° 329 6155 440.

Per rispondere alle vostre esigenze è possibile contattarci in totale mobilità.

Prenota l’approfondimento sul calendario, ricordiamo che ogni contatto da web è totalmente gratuito.

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